ESOF: EuroScience Open Forum

Nuovo ingresso per la sezione curiosità scientifiche: il mio nuovo articolo per BioPills!

Questa volta vi parlo di ESOF, un evento europeo con cadenza biennale dedicato alla ricerca scientifica e all’innovazione. Quest’anno festeggierà la sua nona edizione qui in Italia, e in particolare nella famosa città della scienza Trieste!

Buona lettura! 🙂

https://www.biopills.net/esof-euroscience-open-forum/

Fuochi Fatui: leggenda o realtà?

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Nel Folklore anglosassone i fuochi fatui sono legati alla leggenda “Will-o’-the-wisp“, nella quale si narra di un fabbro malvagio di nome Will che, giunto alla fine dei suoi giorni, incontra San Pietro all’ingresso dei cancelli dorati. Il santo lo rimanda sulla terra per redimersi e meritarsi l’ingresso in paradiso ma Will si dimostra incapace nell’assolvere il compito e viene condannato a vagare sulla Terra per l’eternità, con in mano un carbone ardente per scaldarsi. Fedele alla sua malvagità, Will si serve del carbone luminoso per attirare in trappola gli ignari viaggiatori che, notando e seguendo la luce, vengono condotti in fitte foreste e terribili paludi dalle quali è impossibile uscirne.

Ma questi Fuochi Fatui sono solo una leggenda? Vieni a scoprirlo con me!

Buona lettura!

https://www.biopills.net/fuochi-fatui-leggenda-o-realta/

Classe: Arachnida Ordine: Amblypygi

Engorgio

“Harry Potter e il calice di fuoco”

Non so quante volte ho visto i film di Harry Potter e ogni volta che arrivo a questa scena mi chiedo sempre: ma quel ragno è reale oppure inventato?
So che suona un po’ strano ma io tendo ad essere molto curiosa e a concentrarmi su questi piccoli particolari. Dopotutto, trattandosi di film dove la magia e i mostri sono all’ordine del giorno, non si può dare nulla per scontato.

Curiosando sul web sono riuscita finalmente a dare una risposta alla mia domanda e, come avrete capito dal titolo, si tratta di un’aracnide appartenente all’ordine degli Amblypygi.

Amblypygi

Gli Amblypygi hanno largo cefalotorace, un corpo appiattito e sono privi di appendice caudale (non hanno la coda).
La maggior parte delle specie presenta otto occhi: un paio mediano e due gruppi da tre occhi posizionati lateralmente.
Hanno otto zampe ma per la locomozione ne usano solo sei. Il paio di zampe anteriore è usato soprattutto come antenne sensoriali, infatti sono molto più lunghe e sottili all’apice. Quando rilevano la presenza di una preda, la catturano e l’avvicinano ai pedipalpi, delle appendici composte da vari segmenti che presentano una superficie spinosa, adatta a immobilizzare la preda per poi essere mangiata. Questi pedipalpi possono essere o corti e tozzi oppure con una struttura più allungata.

Le prede preferite degli Amblypygi sono artropodi, ma in alcuni casi si è osservato che si nutrono anche di vertebrati.

Quando la femmina depone le uova, le trasporta in una tasca ventrale presente sul suo addome. Quando le uova si schiudono, i piccoli si arrampicano sul dorso della madre rimanendo attaccati fino alla loro prima muta. Se cadono prima del passaggio di questo periodo, non riusciranno a sopravvivere.

Nonostante il loro aspetto non sia molto carino, sono innocui per l’uomo in quanto non possiedono pungiglione o veleno.
Il nome Amblypygi significa “blunt ramp” (coda smussata) e sono anche definiti come whip spider (“whip” significa frusta, flagello ; “spider” ragno) o tailless whip scorpions (“tailless” significa senza coda e “scorpion” scorpione).

Come un uomo paralizzato è riuscito a muovere le mani

Nessuna pozione magica o incantesimo: qui si tratta di scienza e la scienza ha, ancora una volta, fatto una scoperta eccezionale. L’utilizzo di un microchip che “legge il pensiero”, per permettere ad un paziente paralizzato di tornare ad usare i propri arti.

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( http://www.biochronicles.net/news/paralizzato-cura-biotech/ )