“Il rumore di una chiocciola che mangia” – Elisabeth Tova Bailey

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– Recensione Libro – 

La malattia isola; gli isolati diventano invisibili; gli invisibili vengono dimenticati.
Ma la chiocciola… la chiocciola impedì al mio spirito di evaporare. Noi due formavamo una società che aveva il potere di tenere a bada la solitudine.

Questo libro è un racconto in prima persona.

La scrittrice, amante della natura e della vita all’aria aperta, si ritrova in breve tempo affetta da una rara malattia che la costringe a letto per la maggior parte delle sue giornate.
Le ore sono interminabili, passate distesa in quel letto da dove a mala pena si riesce a vedere il paesaggio al di fuori della finestra. Ogni tanto qualche conoscente si presenta presso la sua stanza portandole un sorriso o qualche chiacchiera ma tutto sembra molto spento, minato dalla compassione per la sua situazione e dall’arroganza velata del “meno male che non è capitato a me“.

Un giorno, una cara amica le regala un bel vasetto di violette selvatiche. Sotto le foglie si nasconde una piccola chiocciola che timidamente fa capolino dal suo nascondiglio e giorno dopo giorno inizia ad esplorare il nuovo territorio delimitato dal vaso e poi dal terrario, dove la protagonista decide di posizionarla per crearle un’ambiente il più simile possibile a quello naturale.

Questo mollusco gasteropode polmonato appartenente alla specie Neohelix albolabris è stato fonte di compagnia e di studio da parte dell’autrice che, incuriosita dalle sue peculiarità, ha ordinato libri e trattati scientifici dalla biblioteca e ha contattato esperti del settore.

Non avrei mai immaginato di superare l’ultimo anno grazie ad una chiocciola selvatica e a sua figlia; onestamente non credo che senza di loro ce l’avrei fatta.
Guardare un’altra creatura vivere la sua vita in qualche modo ha dato un senso anche a me, l’osservatrice. Se la vita contava per la chiocciola e la chiocciola contava per me, questo voleva dire che anche la mia vita contava qualcosa, e così ho continuato a viverla.

Questo romanzo non è un semplice racconto ma è pieno di nozioni scientifiche trattate in modo semplice e scorrevole. La bibliografia al termine del libro è molto ricca e spazia da articoli scientifici, libri accademici e documentari.

Ho trovato molto interessante questo abbinamento, una piacevole lettura ricca di insegnamenti e approfondimenti per andare a conoscere più nel dettaglio questo piccolo enorme mondo.

Un’amicizia un po’ inusuale, alla cui base è presente il rispetto e la curiosità per un’altra vita.

Mi ha reso felice restituire le mie chiocciole al loro habitat naturale e, sebbene mi fosse piaciuto molto averle con me, mi fa ancora più piacere sapere che delle creature selvatiche siano tornate nel loro ambiente.